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mercoledì 12 ottobre 2016

NUOVO BLOG: " IL DISUMANO (tra coscienza e realtá) "


Era un po' di tempo che non postavo nulla sul mio blog, perché ho avuto altro da fare e non lo considero un dovere, ma un piacere, quindi...avendo, in questo periodo, un bel po' di problemi da gestire, ho dato prioritá a quello.
Sperando che le cose si sistemino presto, intanto mi faccio vivo...e lo faccio con un nuovo progetto, un nuovo blog, piu' specifico e che spero possa riflettere i pensieri, le opinioni e le ideee di tanta gente...disumana come me :)

OGGI VI PRESENTO:



IL DISUMANO
(Tra coscienza e realtá)

link diretto:


Per chi non si sente piu' parte dell'umanitá di oggi.




venerdì 20 maggio 2016

ESPRESSIONI FOTOGRAFICHE - Instagram project #wewerenear

ESPRESSIONI FOTOGRAFICHE
Instagram project


by Jany Federico Giovanninetti


Instagram: @janyboarder


Gente che incontro per strada, nella vita di tutti i giorni, senza andarne in cerca, perché entrano nella mia vita, semplicemente vivendola.

(People that i see on my way, who gave me special feelings, without to search for them...because they came into my eyes, simply living the life.)

___xxx___

Segui l'account Instagram @janyboarder per nuovi uploads di questo progetto
e per scoprire vecchi e futuri progetti fotografici

(Follow the instagram account @janyboarder for the new uploads about this project
and to discover other old or future photography projects)




Info/collaborations: janyboarder@hotmail.com

JANY F. GIOVANNINETTI

Personal Facebook: Jany Federico Giovanninetti Portfolio: Jany F. Giovanninetti

domenica 28 febbraio 2016

RIFLESSIONI SOCIALI E PENSIERI VITALI - La vita é breve, condividila per viverla.

RIFLESSIONI SOCIALI E PENSIERI VITALI

La vita é breve, condividila per viverla.



La vita é tremendamente breve...e l'infinito é angosciosamente incomprensibile.
Non pensare alla fine...e non provare ad immaginare l'eterno.
Vivi ora, finché puoi...Non aver paura di provare emozioni...di condividerle, perché é questo che fa sentire vivi, che da senso al tempo riempiendolo di ricordi.
Quello che ti auguro...é solo di trovare qualcuno con cui condividerle, dal corpo, al cuore all'anima. Qualcuno che ti voglia bene, che la pensi come te e che riesca a sentire il bene che solo tu puoi dargli....in questo mondo fatto di paure imposte, credenze di comodo, stupide illusioni e bisogni superficiali di appartenenza di massa.
Non c'é piú serenitá nelle nuove conoscenze...non ci si fida piú di nessuno...e la gente non riesce piú a conoscersi davvero.
Non si usa piú il cervello...Ma solo i genitali...e poi ci si lamenta delle scelte sbagliate...
Ed é proprio per questo, che se scegli di vivere la tua vita usando il buon senso, la coscienza e la voglia di conoscere, devi essere coraggioso...perché non ce ne sono piú tanti come te...e ti serve solo tanta, ma tanta fortuna...

Jany f. Giovanninetti
Personal Facebook: Jany Federico Giovanninetti Portfolio: Jany F. Giovanninett

venerdì 19 febbraio 2016

RIFLESSIONI SOCIALI: L'era del virtuale

RIFLESSIONI SOCIALI
L'era del virtuale


Ho sempre creduto che la tecnologia, potesse avvicinare le persone, ma non avevo considerato la devianza umana, che sfrutta le opportunitá nel modo sbagliato.
Ho sempre pensato che questa possibilitá che si ha di entrare in contatto con molte persone, stando comidamente a casa, fosse un'opportunitá di conoscenza nel mondo esterno, ma vedo che piú la tecnologia avanza, piú le persone vi restano impigliate, ingabbiate ed assuefatte...
E' conclamato...viviamo nell'era del virtuale...e l'umanitá si sta letteralmente svuotando, risucchiata in un vortice di menzogne.
Io rimango nella strada sempre piú deserta, delle persone che percorrono tutte le vie possibili per incontrarne altre, senza secondi fini, al puro scopo di conoscere, condividere e crescere, le "3 C" che costituiscono il senso della vita.
La tecnologia dovrebbe essere usata a questo scopo e non per giocare ad essere altri, giudicare senza vivere in prima persona e lamentarsi di ció che ci circonda...facendone parte.
Quindi, se volete un mondo piú reale, vero e utile...siatelo prima di tutto anche voi!!!
Usate pure internet, ma non per viverci! Usatelo come mezzo per uscire da quelle 4 mura che anche ora...vi rinchiudono nel vostro piccolo ed insignificante mondo solitario.

Jany Federico Giovanninetti

                                              Personal Facebook: Jany Federico Giovanninetti                                                    Portfolio: Jany F. Giovanninetti

lunedì 25 gennaio 2016

PENSIERI VITALI - Siamo tutti Soli e siamo tutti Lune

PENSIERI VITALI

Siamo tutti Soli e siamo tutti Lune




Siamo Soli e siamo Lune...
Quanta luce abbiamo dentro, quanta forza rinchiusa nel profondo dell’anima...incapace di sprigionarsi.
Ogni istante delle nostre brevi vite desideriamo bruciare di passione...consumarci d’amore...senza il coraggio di rimanere Soli, ma in fondo, siamo tutti Soli che non accettano di esserlo e ricercano un’altra anima per completare la propria...e di quest’anima non ci preoccupiamo mai.
L’affidiamo nelle mani di chi non ci ama, credendo di compiere il suo volere, ma non é cosí.
La torturiamo...costantemente...senza mai farle una carezza...e non ci rendiamo conto...che le basterebbe cosí poco per essere felice, per essere serena.
Siamo Soli perché non c’é modo di fondere i nostri corpi con altri, rimarremo sempre Soli finché...l’aria che respiriamo...il sangue che circola nelle vene...ed ogni singolo pensiero che attraversa la nostra mente...ci faranno sopravivere.
Perché ogni sentimento, dal piú misero al piú intenso, non riuscirá mai a farci diventare un’unica entitá fatta di due o piú persone...
L’unicitá che ci contraddistingue, trova il suo spazio...il suo tempo e ci rende padroni di ogni nostra fragilitá, esigenza, desiderio.
La Terra trema per le nostre mancanze, perdiamo fiducia libertá. pace, speranza, ma...siamo sempre noi...luminosi, vivi, brucianti ed unici..Soli.
E quanta consapevolezza c’é nell’accorgersi d’essere Lune.
Avvolti nell’oscuritá, silenti, ma...con un’anima sensibile, che assorbe anche un tiepido raggio di luce, trasformando l’invisibile in emozione.
Lune che si riempiono e si svuotano come le onde del mare, timide o impetuose, che vengono e che
vanno, senza mai fermarsi.
La Luna che non insegue il sole, ma ne sfrutta la luce per regalare al mondo il proprio candido e dolce abbraccio.
Siamo Lune...che non si fermano, proprio per questo. per il piacere di essere vivi, di essere parte         della vita degli altri, giriamo attorno al mondo, per dare e ricevere, crescere e condividere pensieri, paure, certezze, incertezze, sogni, sconfitte, desideri, sorrisi, pianti...domande...e risposte...che aprono gli orizzonti della mente.
Ed ecco che impariamo a farci quelle carezze di cui l’anima ha bisogno...
Siamo piccoli granelli di sabbia nell’immensitá dell’Universo, ma siamo anime in evoluzione o solamente vite che come sono nate, moriranno?
Nessuno lo puó sapere, ma ognuno di noi puó decidere di dare piú o meno valore alla propria vita o anima, cercando di avicinarsi ad essa, il piú possibile..........Siamo tutti Soli..........e siamo tutti Lune.

JANY F. GIOVANNINETTI

Personal Facebook: Jany Federico Giovanninetti


mercoledì 6 gennaio 2016

PENSIERI VITALI - Oggi il mio primo esame...PASSATO!:)


PENSIERI VITALI

Oggi primo esame....Passato ! :)


Step by step. 
Un altro scalino, forse il più impegnativo finora, salito. 

Dal primo passo fatto ( un salto nel vuoto per abbandonare il terreno che franava sotto i piedi), al primo bagliore (un appiglio che ha frenato la caduta), alla scoperta di una strada possibile, una luce in lontananza, che mi ha dato una direzione da seguire, che giorno dopo giorno si avvicina e schiarisce il mio cammino. 

E' come se il sole, al tramonto, stesse fermo ad aspettarmi dietro alla montagna...che so di dover scalare per scoprire il senso di questo cammino. 



Oggi e' stato come rendersi conto di aver cominciato a salire, guardando in basso la terra staccarsi da sotto i piedi, allontanarsi piano piano...


So di non avere l'attrezzatura adatta, ma al contrario di quello che molta gente pensa...confido molto nella fortuna, al punto di aver quasi la certezza di trovare cio' di cui ho bisogno, lungo il percorso. In fondo, e' stato cosi' in molti altri "piccoli" percorsi che ho affrontato..

Credo nell'aiuto della follia, come fonte di coraggio, nella tenacia come nutrimento, nell'autistima come sprone ad andare avanti e nella bellezza del viaggio che sa ricompensarti giorno dopo giorno...se riesci a non fermarti di fronte agli ostacoli...

Voglio dar valore alla mia vita..
Let's go for it!


mercoledì 30 dicembre 2015

RACCONTI IND-JANY: IL MIO GIORNO NATALE

RACCONTI IND-JANY

IL MIO GIORNO DI NATALE


25 Dicembre 2015,
Non é nemmeno una settimana che sono qui, in India, a fare il mio corso di network engineering, ma mai come ora ho avuto bisogno di una giornata di riposo...dopo aver fatto un viaggio estenuante ed aver subito cominciato a frequentare 8 ore di lezione al giorno, con altre 3 ore di studio, necessarie per ripassare quello che mi era stato spiegato in classe, che sistematicamente facevo tra le 2 e le 5 di mattina, tra jet lag e scombussolamento generale, per poi ricominciare di nuovo con la sveglia alle 7, ma la curiositá di capire, effettivamente, dove sono e cosa mi circonda ha prevalso al richiamo dello Jany pigro e costantemente stanco...

Quindi ho preso la macchina fotografica e mi sono incamminato, senza sapere bene dove andare...

Ho chiesto informazioni alla gente del posto su dove fosse un bancomat per avere almeno del cash in caso di bisogno e la direzione per la spiaggia, per avere un punto di riferimento, tanto qui quasi tutti sanno parlare l'inglese e capisco come, da questo punto di vista, siano piú preparati qui, che in Italia...

Passo davanti ad una specie di capitello, una piccola rappresentazione del presepe, con l'uomo del tonno Rio Mare, ripescato da una nave americana dopo il naufragio, che fa da guardia...


...e questa sacralitá mi fa ricordare di aver visto on line una bella chiesa, particolare, tutta bianca, con grandi scalinate, spesso mostrata come simbolo della cittá, Panjim, che mi ospita e decido di entrare in un albergo a chiedere un taxi...

Il tassista arriva con comodo...la cifra giá decisa dall'albergatore (poco meno di 5 euro) per fare 9 km, mi va piú che benone...anche se, da quello che mi dicono, pare sia la tariffa da turista imbranato, quale sono, ma non essendo uno che pesa troppo il denaro, specialmente se mi trovo in realtá di questo tipo...son salito e...

...in effetti, non era un taxi come quelli che girano qui, i classici tuc tuc gialli e neri che ronzano dappertutto(penso che la Piaggio abbia pensato proprio a questi per chiamarla Ape...), ma una Suzuki, utilitaria, comoda rispetto lo standard...ed alla guida c'era Roberto Vecchioni indiano, col riporto che svolazzava per l'aria che arrivava dal finestrino e una mano a dir poco interessante:
-un anello d'oro che confermava la mia teoria sulla tariffa anomala per la zona
-un unghia seghettata come se contasse i giorni della settimana intagliandola
- e dei peli sul braccio cosí bianchi da pensare che il riporto fosse tinto...



Comunque, si sono italiano, pizza, spaghetti, mandolino...é stato un piacere e grazie del passaggio:)

Smonto...
33°C, luce del sole che si mescola alla polvere rossa di laterite che si accumula ai lati delle strade, sui muri delle case, sulle piante, sulle vacche e sui cani che circolano ovunque, una leggera brezza che arriva dal grande fiume Mandovi, ma non abbastanza per evitare che l'umiditá si fermi sulla pelle, lasciando un velo polveroso, che come un fondo tinta naturale, mi fa pensare ai pellerossa e sentire un po' indiano...

Nulla mi fa sentire il Natale, dove sono il freddo, la neve, il ghiaccio, gli alberi di Natale, le luci colorate???
Casomai...ferragosto!

C'é pure il marito di Mary Poppins che si protegge dal sole prima di spiccare il volo...


Poi, dal nulla, vedo spuntare...


uno scooter con 4 persone a bordo...indossano tutte il berretto di Santa Claus...ed improvvisamente...comincio a notarne tanti altri, nelle auto, per la strada, in giro per la cittá...e tantissime stelle colorate, non luminose, ma di cartone o di plastica, bianca o brillantinose appese davanti alle case, ai negozi, ai palazzi...e capisco che qui, il Natale non é la festa del consumismo, ma un momento per essere piú allegri e soprattutto, una festa religiosa, che essendo Goa quasi per metá cristiana, si trasferisce nelle case, nelle famiglie, nei luoghi di lavoro...tanto che anche nell'azienda in cui faccio il corso, nel pomeriggio di ieri, ci hanno riservato un'ora di giochi, festeggiamenti con canzoni di Natale e dolci in un clima molto semplice, ma pieno di partecipazione e serena allegria :)

Tornando a me...dov'é la chiesa?
Beh, bastava girarmi, era dietro di me, maestosa e di un bianco che si faceva quasi fatica a guardare...
Immediatamente faccio qualche scatto...







Poi si affianca un ragazzo indiano, che tranquillamente comincia un dialogo come se avessimo appena pranzato insieme...e mi chiede come sto, di dove sono e le solite cose poi mi presenta i suoi 7 amici...tutti qui in vacanza per una settimana, da Delhi, per seguire i numerosi eventi di musica elettronica, in spiaggia o comunque all'aperto...che in questo periodo attirano gente da ogni parte del mondo...e che io posso solo sentire dalla terrazza della mia camera...
Quattro parole tutti insieme poi ognuno per la sua strada...ma queste cose, cosí semplici e spontane non capitano mai dalle nostre parti...

Cosí comincio a camminare verso l'incrocio delle vie principali ed eccola qui: "18th June Road"
Ebbene sí, sono appena arrivato...e giá mi hanno dedicato una via con la data del mio compleanno...yeeee!!


A parte gli scherzi....o almeno (Bonaparte...)...il 18 Giugno di esattamente 200 anni fa, Napoleone perdeva la famosissima battaglia di Waterloo...ma non é nemmeno dedicata a questo evento...
In quella data, nel 1946 Ram Manohar Lohia (un politico del tempo, leader del movimento per l'indipendenza dell'India) ha condotto un'agitazione contro il dominio portoghese a favore dell'autonomia dell'India e per questo gli é stata dedicata questa via...

Ok, dopo questi brevi cenni di storia...mi inoltro nella cittá e non ho piú quella forte sensazione di povertá che respiravo in periferia, ma nemmeno quella di essere in una cittá evoluta...peró la cittá e viva.
Il traffico intenso, rumoroso e fastidioso con un clacson ogni secondo, regole poche, palazzi inguardabili dalla sporcizia che li avvolge, ma immezzo al degrado, comunque, spuntano decine di cartelli giganti che ricoprono le pareti dei palazzi, con i nomi delle piú famose multinazionali e delle grosse aziende indiane e locali ed anche se non vedo molti negozi che si affacciano sulla strada é chiaro che da qualche parte devono essere e c'é una parte della popolazione che sta meglio rispetto alla maggioranza...



Ma questi sono palazzi molto diversi da quelli che si vedono pochi metri piú in lá...



Colpiscono i tanti colori vivaci che risaltano nello sfondo grigio e fatiscente, quasi a voler esprimere l'anima della popolazione locale, che si mostra timida, ma sempre con un grande sorriso negli occhi...






Ho sete, mi fermo in un baldacchino e mi faccio dare un succo al mango (che qui, e' quello che va per la maggiore..) pago l'equivalente di 1 euro e mentre lo sorseggio, leggo la data di scadenza 9/2015. Ok...dai...ci sta...qui é normale.

Mi sposto nella zona del fiume...o come la chiamano qui "delle navi", perché ci sono alcune navi parecchio datate, ma esteticamente molto gradevoli ed una di queste ha la funzione di Casinó...quindi, prima o poi, ci capiteró:)

Bene, ho fame, cerco un posto che dia almeno la parvenza di essere un pó piú pulito degli altri ed in lontananza vedo un gatto...e mentre scatto con la mia macchina, provo ad avvicinarmi, ma sento qualcuno che pare ce l'abbia con me, distolgo lo sguardo e vedo che un militare, con tanto di mitragliatore, mi fa segno di non fotografare...
A quel punto penso di aver infranto qualche regola...
Non si sa mai in sti posti...in cui le vacche girano per strada ed hanno la precedenza(per distinguerle da quelle che girano da noi)...ma volevo capire...allora mi sono avvicinato al militare e ne é saltato fuori subito un altro, al che, mostro le mie intenzioni non bellicose e chiedo il motivo del divieto, se fosse per l'area militare o se ci fosse una regola che vietasse di fotografare i gatti...o qualcosa del genere...ma sta volta, il personaggio non sapeva mezza parola di inglese...a parte "no"...
A sto punto rinuncio, ma gli faccio il segno che ho fame, provo a dirgli "chicken" e stavolta, vuoi perché fosse l'unica parola in inglese che conosceva o perché, casualmente, lí dietro c'erá "la casa del pollo"(non ricordo il nome), mi ha indicato gentilmente la direzione.

4 ali di pollo rosse, ricoperte di peperoncino o qualcosa di simile...cosí piccanti che uscito di lí ho pensato di avere la febbre...ma ok, abbiamo mangiato.

Sono le 14:00...decido quindi di incamminarmi lentamente lungo il fiume, diretto verso casa, essendo a 9 km di distanza e sapendo che avrei "perso" molto tempo a fare foto qui e lá...

Subito un telefono del 15/18 mi fa venire voglia di chiamare un numero a caso...e fare un pernacchio...

o magari chiamo questo ristorante e prenoto per 20...e poi non ci vado :)

Poi mi imbatto in una scena del genere: Il tipo del bus piú avanti, che scende e prende di peso uno che stava salendo nell'autobus dietro...
Diciamo che le opere di persuasione, da queste parti...non sono prese alla leggera :)

Un bimbo, su un autobus che passa, che si guarda attorno, fuori dal finestrino, per il caldo che dentro agli autobus, ovviamente senza aria condizionata...si fa insopportabile...e come la vita...
chissá dove lo porterá...

altri bambini...che invece...non sanno dove andare, se non seduti su un muretto...in un parco, che da tutta l'idea di non essere pulito...

Altro mezzo di trasporto....il traghetto...da prendere al volo...senza tanti sistemi di sicurezza...



E qualcuno pensa, seduto sul bordo di un ponte...alla propria vita, ai propri problemi, alla propria famiglia, che probabilmente non ha...

La bellezza degli alberi che avvolgono il viale esterno della cittá, alberi che sembrano aprirsi come mani giganti che escono dal terreno...per sostenere la fauna volante del luogo...


 ed una coppia di indiani, di ritorno da un viaggio in Texas....

E qui, sul lungomare non é difficile trovare gente che si riposa all'ombra degli alberi, nelle aiuole per i piú fortunati e sui marciapiedi per quelli che gridano silenziosamente la loro disperazione...




Sono immagini che lasciano il segno, come quelle famiglie di operai, donne e bambini, con gli abiti, sempre quelli, intrisi di fatica, che danno proprio l'idea di schiavitú rendendo quasi reale l'immagine delle catene che li obbligano in quella situazione...







Lascio la strada e mi inoltro in un parco che la divide dalla spiaggia, Children's park é il nome ed in effetti ci sono un sacco di bambini e famiglie che passeggiano o che passano qui la giornata, all'ombra di alberi alti e maestosi, con la compagnia dei soliti cani randagi (che sembra appartengano ad un'unica razza..dato che sono tutti uguali...) i numerosi corvi, uccelli comuni e scoiattoli che si accoppiano...









Ma...mentre seguo tra le fronde, uno di questi piccoli "scopattoli", con il mio 300mm, noto degli strani movimenti...
Mi fermo, osservo meglio...e...cavolo!!! Ci sono i Mega Pipistrelli dei films!!! I veri vampiri!!!
Ma allora esistono!!!




Uno spettacolo poi vederli combattere a colpi di quelle punte che hanno alle estremitá delle ali, che somigliano a baionette...
Rimango incantato per una buona mezz'ora prima di cedere alla tentazione di un gelato...non curante degli avvertimenti ricevuti da chiunque, rispetto lo street food e soprattutto ai gelati artigianali...ma...ok...se li mangiano gli altri...

Arrivo sulla spiaggia...il mio amico che saluta il sole c'é sempre...e pure lo sciame di uccellini che giocano con le onde...godendosi il tramonto...

Sono quasi arrivato, mi basta salire in strada, poche decine di metri e rientro...
ma c'é ancora spazio per l'ultima sorpresa...che mi ha colto impreparato...e per questo ho dovuto esagerare col contrasto...
ma anche se la qualitá della foto...non rende.....voglio condividerla lo stesso...



..un Natale cosí....non si scorda.

JANY F. GIOVANNINETTI

Personal Facebook: Jany Federico Giovanninetti