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venerdì 8 luglio 2016

RIFLESSIONI SOCIALI: Nudo e solitudine...d'artista.


RIFLESSIONI SOCIALI

Nudo e solitudine....d'artista



Ci sono molte persone che si ritengono artiste, che si chiudono in loro stesse, lamentandosi del fatto che, fuori dalla loro porta, non ci siano persone a loro affini e vivono in solitudine o con le solite due o tre amicizie confidenziali, ma non riescono a superare lo scalino dell'impatto estetico...e tengono lontane dal proprio mondo persone che potrebbero essere il loro ideale...ostentando la loro (inconsapevolmente non reale) liberta' interiore togliendosi i vestiti in manifestazioni artistiche che puntano solamente ad attrarre l'attenzione su di se, sulla propria esterioritá come passaggio per arrivare all'interno...anche se la porta rimarrá chiusa e risulterá impossibile entrarvi, date le loro pregiudizievoli barriere.

Comunque, anch'io sono un artista, di artisti ce ne sono davvero tanti ed ognuno ha i propri mondi da vivere, da esprimere, da scoprire, da far scoprire...ma quello che non tutti gli artisti hanno e' la capacita', l'apertura e la volontá di entrare nei mondi altrui...

Questa prerogativa concede all'artista di misurarsi, di confrontarsi con altri mondi, altre realtà, di imparare nuove cose, capirne di altre, apprezzandole o disprezzandole, ma riportandole nel proprio mondo...rendendolo ogni volta piu' bello, piu' ricco e piu' vicino alla realta' dell'esistenza personale e generale.

Chi si chiude nel proprio mondo...escludendo il diverso, rischia di perdere la possibilita' di trovare qualcuno simile a se stesso, magari rinchiuso in un altro mondo...apparentemente, dall'esterno, diverso...ma all'interno, magari, simile.

Quindi togliamoci pure i vestiti dal corpo...ma soprattutto togliamo i pregiudizi dall'anima




JANY F. GIOVANNINETTI

Personal Facebook: Jany Federico Giovanninetti Portfolio: Jany F. Giovanninetti

mercoledì 2 dicembre 2015

RIFLESSIONI SOCIALI - Donne contro uomini e contro loro stesse

RIFLESSIONI SOCIALI
Donne contro uomini e contro loro stesse




Da uomo (che oltre ai genitali ha anche un cervello per riflettere sulle cose), sono stanco di vedere belle ragazze o "donne" mettersi in mostra su facebook come sul banco del pesce...

La bellezza di una donna dovrebbe essere un bene prezioso, piú intimo dell'anima, una musica da ascoltare quando si ha la fortuna di poterlo fare...e non costantemente, in ogni momento, perché poi puó diventare fastidiosa.
Rimanendo nell'esempio musicale...quando senti il bisogno di ascoltare il tuo stile preferito, prendi i tuoi mp3, i tuoi vinili, cd o altro....e ti godi l'ascolto perché l'hai voluto tu, e magari ti metti alla ricerca di nuovi brani...fino a quando scopri quello speciale, che nessuno conosce, che ti fa innamorare...

Poi, quello stesso brano, improvvisamente, diventa conosciuto, popolare, commerciale...e proprio per questo non ti da piú le stesse emozioni...fino anche a non piacerti piú.

E' anche per questo che trovo piú belle ed interessanti le ragazze che non riempiono il loro facebook di selfies, di foto che mettano in mostra il loro bell'involucro (tette e culi in primis, o altro), ma che esprimano loro stesse attraverso cio' che le emoziona, con i loro pensieri, le loro idee personali, lontane dalla pura esibizione fisica...

Come uomo (che oltre ad un cervello...ha anche i genitali), comunque, non posso evitare di subire l'emozione data dall'eccitazione che un bel corpo femminile naturalmente possa generare...ma vorrei essere libero di decidere quando e come volerla provare, ascoltare ed esprimere.

Se avessi la ragazza, sarebbe anche piú interessante perché é bello il gioco di ricercare quei momenti in cui entrambi abbiamo la stessa voglia/necessitá, ma da single, se mi voglio concedere qualche momento di godimento, ci sono i luoghi ed i siti apposta!!!
In entrambi i casi....comunque.....non vorrei essere stuzzicato costantemente!!!

Un tempo, mettevo sempre un "like" alle amiche carine che postavano foto provocanti o comunque in costume o in qualsiasi altra situazione...perché mi veniva naturale, ma da quando mi sono reso conto che questa usanza é diventata una pura violenza(perché lo é), limito anche la mia approvazione preferendo il messaggio personale, costruttivo e l'emozione profonda che una persona vuole trasmettere...al solito mercatino delle carni fresche o in certi casi, ormai da brodo.

E non lo dico solo per gli uomini come me, che riescono a scindere gli stimoli dai pensieri, ma soprattutto per queste donne...che rappresentano l'ostacolo piú grande per le battaglie portate avanti da altre piú genuine e profonde, per la paritá di diritti e contro ogni tipo di violenza nei loro confronti.

Ha un po' il senso di quel vecchio detto "non stuzzicare il can che dorme"...

JANY F. GIVANNINETTI
Personal Facebook: Jany Federico Giovanninetti